Marriott, così non va

Lavorare come addetti alle pulizie in un hotel è veramente dura. Ci sono mesi in cui le ore di lavoro raggiungono quota 250 con pause praticamente inesistenti e si è sempre sotto pressione, perché le stanze degli alberghi vanno pulite sempre più rapidamente. Insieme all’Unia abbiamo stilato un resoconto di queste condizioni di lavoro insostenibili e un catalogo di richieste, riuscendo un po’ a smuovere le acque.

Sempre meno tempo, sempre meno personale

Le condizioni di lavoro degli addetti alle pulizie nel settore alberghiero sono notevolmente cambiate negli ultimi anni. Se in precedenza eravamo parte integrante dell’organico degli hotel, col passare del tempo le nostre prestazioni sono state affidate sempre più spesso ad aziende in subappalto, che lottano all’ultimo sangue per ottenere i mandati presso i grandi hotel a prezzi irrisori. Ciò significa che sempre meno personale si trova a rassettare le camere con sempre meno tempo a disposizione.

Le assunzioni dirette sono sensate

Già da tempo le imprese di pulizia serie non si candidano più per ottenere mandati presso gli hotel, poiché sono più che consapevoli del fatto che è impossibile riuscire a garantire un lavoro serio a tali prezzi. Il nostro resoconto sulle condizioni presso gli alberghi del gruppo Marriott a Zurigo, oggetto anche di un articolo diffuso da Blick, è stato confermato da numerosi esperti del settore. I primi addetti alle pulizie sono già stati riassunti direttamente dagli hotel, mentre presso altre strutture alberghiere stiamo portando avanti colloqui con le rispettive direzioni al fine di migliorare anche le condizioni di lavoro degli addetti* e delle addette* alle pulizie dislocati.